Settimanale Arezzo n. 34 del 02/07/05
Nella Circoscrizione Giotto, si trova un luogo di importanza eccezionale per la storia di Arezzo: l'area archeologica di Castelsecco, sulla collina di San Cornelio. Dopo gli scavi del secolo scorso, che riportarono alla luce i resti di un complesso in cui spiccano un grande santuario etrusco dedicato alla dea della fertilità Uni e un teatro romano, per evitare depredazioni e nell'attesa di poter creare un parco archeologico, si preferì reinterrare la zona.
Per decenni l'incuria l'ha fatta da padrona, fino a che nel 2002 si è costituito un Comitato che mira al recupero del sito archeologico e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico dell'intera collina. Dopo aver appoggiato l'idea, negli ultimi tempi la Giunta Lucherini aveva fatto capire di voler accantonare il progetto per mancanza di risorse, ma dopo qualche giorno ben venti consiglieri comunali di entrambi gli schieramenti hanno fatto richiesta di convocazione del Consiglio per discutere seriamente il progetto di recupero del colle.
In mezzo a tutto questo caos, purtroppo sono altre le certezze in cui naviga attualmente Castelsecco: strati di profilattici usati sui viottoli che conducono alla zona archeologica ed erbacce ad altezza uomo, solo di recente tagliate - in parte - per poter mettere in scena l'opera Dido and Aeneas, nell'ambito dei festeggiamenti del solstizio d'estate.
Secondo tanti personaggi, troppo spesso ci si dimentica che Arezzo è stata una grande città etrusca e romana. Vedendo la superficialità con la quale i nostri amministratori trattano ancora oggi Castelsecco, come possiamo dar loro torto?
Marco Botti
Stato dei lavori
Ultimo Aggiornamento
18 /03/2008
Puoi controllare On Line l'evoluzione
dei lavori di recupero della collina
di San Cornelio.