Castelsecco continua ad annegare nell'incuria

Settimanale Arezzo  n. 69 del 01/04/06

La collina di San Cornelio annovera uno dei principali siti archeologici aretini: Castelsecco.

Gli scavi del secolo scorso riportarono alla luce i resti di un vetusto complesso dove spiccavano un santuario etrusco dedicato a Uni, dea della fertilità e un teatro romano. Per la cronica mancanza di finanziamenti, si preferì interrare nuovamente l'area, al fine di proteggerla dallo sciacallaggio.

La zona è così rimasta abbandonata per decenni, finché nel corso del 2002 Castelsecco ha avuto nuovamente gli occhi puntati su di sé grazie alla costituzione di un Comitato, ben accolto dalla cittadinanza, che si è prefissato di promuovere il recupero e la valorizzazione dell'intera collina, sia dal punto di vista naturalistico che archeologico.

A oggi, però, ancora è tutto sulla carta e Castelsecco continua ad affogare nel degrado.

Già le "signorine" , che incontriamo anche in pieno giorno lungo la strada che sale verso la collina, ci lasciano immaginare cosa troveremo a San Cornelio: lastricati di preservativi usati, molti dei quali addirittura appesi ai rami, stile "addobbi nataliz"i .

Nemmeno l'imponente muraglia, realizzata con ciclopici blocchi di pietra a secco, si presenta in uno stato ottimale, visto che è zeppa di arbusti ed erbacce.

Nella parte alta, vicino al cancello, tra la tanta sporcizia troviamo persino un materasso in gommapiuma. Alla faccia della valorizzazione!

Marco Botti

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Ultimo Aggiornamento
18 /03/2008


Puoi controllare On Line l'evoluzione dei lavori di recupero della collina di San Cornelio.