2008: l 'anno di Castelsecco

Settimanale Arezzo  n. 148 del 12/01/08

Il nuovo anno segnerà finalmente una svolta per il recupero della collina di San Cornelio. Maria Grazia Tonioni, presidente dell'Associazione Castelsecco, ci illustra le importanti novità.

«Dopo una lunga attesa, nel 2008 la nostra associazione vedrà il coronamento di cinque anni di impegni incessanti e sogni condivisi. Entro la fine di gennaio sarà pubblicato un volume da parte dell'Ente Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze con gli interventi più rilevanti eseguiti o finanziati nel triennio 2005/2007 e anche Castelsecco figura tra questi. Nella pubblicazione non si cita solo il primo modulo, per il quale l'Ente ha già stanziato 200 mila euro nel 2007 per completare l'elaborazione, bensì l'intero progetto di parco archeologico e naturalistico, a dimostrazione che c 'è la ferma volontà di portare avanti l'ambizioso programma fino alla fine».

Quando potremo vedere le prime opere di risanamento del colle?
«In questi giorni abbiamo presentato a Firenze il piano per il recupero della colonica diruta, della chiesina Giusti e del Podere Palazzo e siamo in attesa dello sblocco di un nuovo finanziamento di un milione di euro, che verrà elargito a più riprese, in base allo stato di avanzamento dei lavori che dovrebbero partire entro i primi mesi dell 'anno. Tutta la parte urbanistica di Castelsecco sarà quindi restaurata e riconsegnata al Comune, che a sua volta la metterà a disposizione del professor Boschi, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per realizzare un osservatorio di prim'ordine, che studierà la microsismicità e che nel futuro si avvarrà della collaborazione di importanti università europee. Contiamo di far insediare i ricercatori per la fine di quest 'anno, o al massimo entro i primi mesi del 2009».

La sovvenzione del 2008 servirà solo a ristrutturare gli edifici diroccati?
«Nel programma è previsto anche il risanamento ambientale della collina, curato dal professor Gradi, che contribuirà a bonificare la zona, a realizzare un albereto e a ripristinare i sentieri, senza dimenticare la messa in sicurezza dell 'intera area etrusco-romana, in accordo con la Soprintendenza Archeologica della Toscana. Poi, nel 2009, partirà il secondo modulo, quello del recupero del sito archeologico».

A questo punto, pare che il Progetto Castelsecco  sia veramente ai nastri di partenza.
«Manca solo l'intervento del sindaco Fanfani, che dovrà firmare la convenzione che ci autorizzerà a operare, in assoluta trasparenza, sui fabbricati che sono di proprietà comunale. A giorni avremo un incontro con il primo cittadino e siamo sicuri che troveremo l'accordo che permetterà di restituire agli aretini un autentico tesoro».


Marco Botti

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Ultimo Aggiornamento
18 /03/2008


Puoi controllare On Line l'evoluzione dei lavori di recupero della collina di San Cornelio.